Sri Lanka: alla scoperta dell’ isola risplendente

Nell’antica Ceylon tra Storia, Cultura e Natura

Lo Sri Lanka, la “lacrima d’India”, è un’ isola incantata nel cuore dell’Oceano Indiano, ed un vero e proprio scrigno di meraviglie. Le sue spiagge dorate, la sua lussureggiante vegetazione e la sua storia millenaria la rendono una meta da non perdere per ogni appassionato di viaggi.

Lo Sri lanka è una meta dove è facile organizzare da soli un viaggio, noleggiando un auto con autista-guida e muovendosi in libertà. Le distanze sono ragionevoli e le strade buone, la popolazione è amichevole, la natura straordinaria, le attrazioni molto varie, i costi accessibili.

In 10 giorni, anche se un po’ pochi,  abbiamo potuto percorrere un itinerario che attraversa alcune delle principali attrazioni turistiche dell’isola, da Sigiriya a Colombo, passando per luoghi carichi di storia e bellezze naturali uniche al mondo.

1. Sigiriya: La Roccia del Leone

Il nostro viaggio inizia a circa 4 ore di macchina dalla capitale dove si atterra con i voli internazionali, nell’antica città di Sigiriya, una delle meraviglie più straordinarie dello Sri Lanka.

rocca di Sigiriya

In alcuni grandi hotel, come il Cinnamon Lodge dove abbiamo soggiornato, è possibile effettuare un’esperienza immersiva, assaporando come se foste seduti sul trono le meraviglie dell’incredibile antico palazzo reale  di Sigiriya ricostruite attraverso la realtà virtuale, tra giardini, piscine, sale decorate di stucchi a colori brillanti e oro, pitture di danzatrici sinuose a petto nudo, la grande porta doro con la forma del leone d’oro, simbolo di forza, che compare ancora oggi sulla bandiera dello Sri Lanka. Vi consiglio vivamente di provare questa esperienza prima di visitare il sito archeologico, perchè vi aiuterà a vederlo con una luce tutta diversa.

sigiriya ricostruzione

Lo splendore e la gloria di Sigiriya durò poco tempo, fu costruito dal re Kashyapa a partire dal 477 d.C. e abbandonato dopo la sua morte, e gradualmente fu dimenticato fino ad essere ricoperto dalla terra, e riscoperto solo dagli inglesi nel XIX secolo; alcune parti sono ancora nascoste sotto l’erba.

Quando si arriva a Sigiriya, si oltrepassa un fossato davanti all’antica cinta muraria, che un tempo era ben guardato da cccodrilli, e qualcuno di questi rettili ancora è presente.

Davanti a voi , su una vasta pianura si snoda un sentiero costeggiato dalle antiche piscine che presentavano giochi d’acqua, e canali che irrigavano giardini pensili. In fondo, ben visibile da lontanissimo, l’ antico forte e palazzo situato sulla cima di una maestosa roccia, un’altura che è ciò che resta di un antico vulcano e che si erge isolata e alta circa 200 metri.

lion rock Sigiriya

Il forte di Sigiriya è uno dei siti archeologici più importanti dell’isola e patrimonio dell’umanità UNESCO. Salire fino alla cima della rocca è una vera e propria avventura e una sfida con se stessi, 1250 scalini, i primi più facili, e poi sempre più ripidi e irregolari.

Durante il percorso, si  entra attraverso i resti dell’antica porta dei leoni, di cui sono rimaste la colossali zampe ai lati dell’apertura, si possono ammirare in alcuni punti gli affreschi che decorano le pareti della roccia, i giardini regali e le rovine dell’ antico palazzo.

dipinti danzatrici lion rock Sigiriya

Muovetevi nel pomeriggio per non soffrire troppo il caldo, ma calcolate 4 ore per non essere sorpresi dal buio nella discesa. Il panorama che si gode dalla cima della roccia è mozzafiato, e l’emozione di essere immersi nella storia di questo luogo affascinante è indescrivibile.

2. Polonnaruwa: Un Tuffo nell’Antichità

Nelle vicinanze di Sigiriya si trova Polonnaruwa, un’antica capitale del Regno dello Sri Lanka. Questo sito archeologico è un vero museo all’aperto, dove si possono esplorare i resti di templi, statue di Buddha e palazzi che raccontano la grandezza di un’epoca passata.

Polonnaruwa palazzo reale

Del palazzo reale, con centinaia di stanze su 7 piani (in gran parte per ospitare le 100 concubine del re), rimangono solo le fondamenta, ma è abbastanza per comprendere quanto fosse maestoso.

Ci sono poi tanti templi, tre dei quasli costruiti in sucvcessione per ospitare la famosa reliquia del dente di Buddha, che costituiva il fondamento del prestigio della dinastia reale.

Polonnaruwa tempio del dente di Buddha

Un enorme monolito di granito, trasportato qui da due elefanti da molto lontano, è scolpito in antico sanscrito con la storia del regno, un grande indelebile  libro a cielo aperto.

Polonnaruwa monolito libro pietra

Il famoso gruppo di Gal Vihara delle tre colossali statue scolpite nella roccia una delle attrazioni più notevoli di Polonnaruwa, e rapresenta Buddha  in tre declinazioni: Buddha in meditazione, Buddha illuminato e Buddha sdraiata nella morte che raggiunge il Nirvana; i lineamenti dei tre colossi sono molto fini e belli, specialmente il Buddha sdraiato.

Polonnaruwa sculture rupestri Buddha

Passeggiare tra le rovine di questa antica città ci fa sentire come dei moderni archeologi alla scoperta di un passato lontano. Calcolate almeno 3 ore per la visita dell’area archeologica, che si estende su un territorio molto vasto.

In groppa all’elefante

Lo Sri Lanka è un Paese dalla natura anacora incontaminata e selvaggia, popolato da tanti elefanti che si trovano allo stato brado nelle foreste e lungo i corsi d’acqua, e non è raro passando con la macchina vederne qualcuno nei paraggi, accando alle omnipresenti scimmie sui bordi delle strade.

scimmia sri lanka

Nella zona tra Sigiriya e Polonnaruwa ci sono diversi luoghi che offrono attività con elefanti, dalla passeggiata in groppa, alla possibilità di lavare e strigliare l’elefante, o addirittura di fare il bagno con lui.

Avevo già passeggiato in groppa ad un elefante, ma sempre comodamente adagiata su un baldacchino o con vari tipi di sella che mi facevano sentire vagamente sicura. Ma qui sono stata fatta scivolare direttamente sul corpo dell’elefante, e devo dire che mi sono sentita un po’ precaria, oscillando senza appigli sul pachiderma, che a dire il vero era calmissimo e solido, nonchè molto pultio, perchè dopo ogni passeggiata per lui oltre alle banane c’è in premio un bel bagno in una bassa pozza d’acqua.

sri lanka in groppa ad elefante

Arrotolati i pantaloni alla coscia sono entrata nell’acqua un po’ melmosa e l’elefante si è sdraiato su un fianco, contento di farsi strigliare con una  ruvida buccia di cocco e di socializzare con le persone, ed è stata una bella esperienza di interazione, alla faccia dell’animalista tedesca (peraltro dotata di scarpe e borsetta di pelle) che mi ha aggredito per l’innaturale lavoro che avrei imposto all’elefante.

bagno ad elefante

Ma la cosa più sorprendente è ciò che a cui ho assistito subito dopo: il ragazzo che mi aveva fatto da guida con l’elefante ha preso il suo spazzolino e con la massima naturalezza si è lavato i suoi bianchissimi denti con la stessa acqua della pozza melmosa dove l’elefante si era fatto lavare. Quando si dice avere degli anticorpi grandi come elefanti!

Alla scoperta degli usi rurali

Nei dintorni di Polonnaruwa abbiamo potuto fare una bella esperienza a contatto con una famiglia contadina, alla scoperta degli usi rurali dello Sri Lanka. Addentrandoci su strade sterrate, abbiamo lasciato il tuk tuk, l’onnipresente mezzo di spostamento dello Sri Lanka, per procedere su un carro trainato da due buoi aggiogati, e marchiati con disegni e simboli complessi, fino ad arrivare ad una costruzione di fango compattato immersa tra coltivazioni di frutta e verdura e sulle rive di un lago pescoso: tutto il pasto che abbiamo consumato è stato assolutamente a km 0.

carro buoi sri lanka

Ci siamo arrampicati su un’alta palma da cocco, e bbiamo imparato come vengono spaccate le noci di cocco  conficcate su una lama ben affilata, abbiamo osservato la cottura dei cibi a fuoco vivo con la legna posta in piccoli forni di terra battuta, abbiamo assistito alla macinazione del riso fino a ricavarne la farina, alla gratugiatura del cocco per ottenere l’ingediente primario del tradizionale sambol, un piatto davvero delizioso.

Infine abbiamo caricato polvere da sparo in un fusto ed acceso le polveri per ricavarne un botto usato dai contadini per spavenetare gli animali selvatici, in particolare elefanti, quando si avvicinano troppo alle case e alle coltivazioni.

polvere sparo cannone

Su una barca a remi abbiamo visto i pescatori procurarsi il pesce fresco dalla acque del lago ricoperte di ninfee, che nella stagione della fioritura devono certo regalare immagini spettacolari.

lago con ninfee

3. Dambulla: Il Tempio D’Oro

A pochi chilometri da Sigiriya, si trova Dambulla, famosa per il suo Tempio d’Oro, un complesso di templi scavati nella roccia e decorati con meravigliose pitture murali e statue di Buddha.

Ormai allenati dai 1250 gradini di Sigiriya, i 300 gradini di Dambulla vi sembreranno una passeggiata. L’ascesa alla grotta del tempio, che si trova su una collina, offre una vista panoramica stupenda della pianura circostante.

Il Tempio di Dambulla è uno dei luoghi di culto più sacri dello Sri Lanka, e difatti occorre visitarlo rigorosamente a piedi nudi. Si possono scattare fotografie, ma è vietato farsi selfie con i Buddha, considerato gesto irrispettoso.

Dambulla grotte

Dalle sculture più antiche alle statue di Buddha più moderne, la successione delle grotte di Dambulla appresenta una tappa imprescindibile per chi vuole immergersi nella spiritualità di quest’isola.

grotte di Dambulla

La gran parte degli abitanti dello Sri Lanka è di fede buddhista, e di etnia cingalese. Costituiscono la classe media, e sono pacifici e aperti nei confronti dei visitatori stranieri.

sri lanka monaci buddhisti

Esiste poi una consistente minoranza di etnia tamil e di religione induista; i tamil sono provenienti dalla vicina India, dal Kerala per l’esattezza; nel passato gruppi di guerriglieri tamil avviarono una sanguinosa guerra civile, rivendicando l’indipendenza delle aree dello Sri Lanka a maggioranza indù, rivolta stroncata  nel sangue in maniera definitiva, ed oggi il Paese è del tutto pacificato. I tamil spesso sono impegnati in lavori anche umili nelle campagne, come ad es. nelle piantagioni di tè.

sri lanka raccoglitrice di tè

Infine ci sono comunità cristiane e gruppi molto minoritari di musulmani, dai costumi piuttosto rigorosi. La senzazione che si ha oggi è quella di un Paese sereno, dove i vari gruppi etnici e i credi religiosi convivono armoniosamente.

Il giardino delle spezie

Lungo la strada per Kandy ci siamo fermati a visitare un giardino delle spezie, dove si possono scoprire le piante da cui vengono ricavate le spezie, che tanta parte hanno nella cultura orientale.  E’ interessante scoprire l’aspetto di tante sostanze di uso alimentare, cosmetico e farmaceutico e si finisce sempre per comprare creme e polverine per vari usi di cui si finisce per dimenticare presto la funzione.

giardino botanico cacao

4. Kandy: La Capitale Culturale

Kandy, capitale del regno di Ceylon dal 1592 alla conquista inglese nel 1815, resta ancora oggi la capitale culturale dello Sri Lanka; è una città  collinare situata in una conca immersa tra le montagne verdissime di folti alberi che costituiscono una era foresta pluviale tropicale, colline ricoperte da fitte piantagioni di tè.  irrorate da corsi d’acqua; Kandy oltre alla bellezza naturalistica racchiude un’incredibile ricchezza storica e religiosa.

Kandy panorama

Qui si trova il famoso Tempio del Dente Sacro, un tempo palazzo reale, che ospita una reliquia molto venerata del Buddha, la stessa prima conservata nei templi di Polonnaruwa, che si dice recuperata da un discepolo di Buddha prima che il suo corpo fosse bruciato sulla pira, e da lui donato al re.

Kandy tempio del dente di Buddha

E’ molto interessante vedere come da tutto il mondo buddhista arrivino qui migliaia di persone in pellegrinaggio, sfilando davanti alla reliquia e portando in dono cesti di fiori di loto che colorano il sancta sanctorum del tempio.

interno tempio del dente di buddha a kandy

Nella città c’è un da  lago artificiale sereno, che insieme al verde dei monti crea un’atmosfera mistica e rilassante. Ci sono edifici eredità del passato coloniale inglese, come il Queen’s Hotel in cui soleva alloggiare la Regina d’Inghilterra. Passeggiare per le sue stradine o visitare il giardino botanico di Peradeniya, uno dei più belli del mondo, è un’esperienza che regala serenità e pace.

Kandy Queen's Hotel

A Kandy abbiamo assistito ad uno spettacolo di danze tipiche. I vestiti tradizionali sono molto belli e colorati, le coreografie riportano alla cultura soprattutto contadina del luogo, con ballerini, acrobati e mangiafuoco accompagnati da percussioni e strumenti a fiato tradizionali . Dura un’oretta e vi consiglio di non perderlo perchè è una delle migliori performance tradizionali dello Sri Lanka, anche se molto turistico.

kandy danze tipiche

5. Ramboda: La Montagna e le Cascate

Dopo Kandy, ci dirigiamo verso Ramboda, una zona montuosa famosa per le sue cascate spettacolari. Il paesaggio qui è semplicemente idilliaco, con le colline ricoperte di tè che si alternano a piccole cascate. È il luogo perfetto per una passeggiata rilassante tra la natura, magari sorseggiando una tazza di tè appena preparato, tipico della regione. Ramboda è un angolo tranquillo dove il tempo sembra fermarsi.

Ramboda falls

6. Nuwara Eliya: La Piccola Inghilterra dello Sri Lanka

Nuwara Eliya, una piccola cittadina di montagna, è nota per il suo clima fresco e per l’atmosfera che ricorda molto quella di un villaggio inglese. Qui troverete case in stile coloniale, giardini ben curati e una grande piantagione di tè. Il lago Gregory, situato nel centro della città, è un posto ideale per una passeggiata pomeridiana. Il Balè Bazar ha perso molto del suo fascino da quando non si svolge più all’aperto ma in un capannone moderno.

Nuwara Eliya ufficio postale

Deliziosa la coloniale casetta rossa di mattoni dell’ ufficio postale, dove si possono acquistare cartoline e i bellissimi francobolli dello Sri Lanka che riproducono in gran parte  animali e bellezze naturali.

tempio induista Nuwara Eliya

Il tempio indù, tutto oro e colori sgargianti con le statue del complicato pantheon,è interessante da visitare anche se iù curioso che artistico; bisogna naturalmente entrare a piedi scalzi, e da come ne sono uscita posso dire che mediamente i tempi buddhisti sono molto più puliti di quelli indù.

interno temio induista Nuwara Eliya

Le piantagioni di tè

Nuwara Eliya è il cuore della produzione di tè dello Sri Lanka, e una visita alle piantagioni e alle fabbriche di tè è un’esperienza imperdibile. Io ho avuto la fortuna di soggiornare in un hotel di incredibile fascino, una ex fabbrica di tè del XIX secolo, ancora  con i macchinari e i motori originari, con le fotografie e i documenti storici che mostrano la progressiva inglesizzazione della cultura dei gestori singalesi, con un sapore coloniale amarcord, nel cuore di una vallata verdissima dove a perdita d’occhio si estendono i terrazzamenti sfruttati per le piantagioni di tè.

piantagioni di tè Sri lanka

Originariamente nel periodo coloniale Ceylon era nota per le piantagioni di caffè, ma poi negli anni ’60 del 1800 vi fu un’epidemia di ruggine del caffè che devastò le piantagioni, ed alcuni imprenditori inglesi ebbero l’idea di riconvertirle in  coltivazioni di tè, che grazie al microclima del luogo risultò di straordinaria qualità, fino a far diventare l’isola uno dei principali produttori al mondo di tè.

Addirittura il tè di Ceylon è diventato un sinonimo di tè particolarmente selezionato, corposo e dal sapore equilibrato, anche se vi sono diversi tipi di tè che crescono in Sri Lanka, e per gli esperti è possibile riconoscerne la provenienza anche  da un luogo all’altro a poca distanza. In particolare nella zona di Nuwara Elliya vi sono dei tè leggeri e freschi, con note fruttate e floreali.

raccoglitrici tò Sri lanka

Ogni giorno le piante del tè permettono di raccogliere nuove foglie, quelle centrali e più tenere sono usate per il tè verde. Le donne, in gran pare tamil, si recano nei campi con grandi gerle sulle spalle e raccolgono le preziose foglie. E’ interessante l’esperienza offerta da diversi tour operator locali di diventare raccoglitori di tè per un giorno, ripagati naturalmente da una degustazione deliziosa.

7. Ella: Una Natura Selvaggia da gustare sul treno storico

Da Nuwara Eliya, ci dirigiamo verso Ella, una piccola cittadina immersa nella natura selvaggia delle montagne. Ella è famosa per il suo paesaggio mozzafiato, fatto di vallate, montagne verdi e cascate ed il modo migliore di ammirarlo è lasciare la macchina (l’autista vi aspetterà a destinazione) e prendere il treno, che percorre senza fretta panorami fuori dal tempo.

panorama dal treno da Nuwara Eliya ad Ella

Vi sono diversi tipi di treni, ma vi consiglio di  non scegliere i relaivamente più veloci treni azzurri, che però sono comunque una buona alternativa e permettono di fare incontri con i cortesissimi locali,  e prenotare con grandissimo anticipo il treno rosso storico, possibilmente in prima classe. Niente di lussuoso, ma interni di legno e assenza di porte e finestrini, con le persone  che possono viaggiare sporgendosi fuori per filmare e fotografare.

treno storico da Nuwara Eliya ad Ella

Il treno storico non solo passa, ma anche si ferma per permettere i selfie di rito, al Nine Arches Bridge, uno scenografico alto ponte ferroviario che appunto si regge su nove archi di pietra, di epoca coloniale. Se arrivate invece con il treno azzurro vi consiglio di arrivare qui a piedi, con una discreta sfacchinata, perchè è un’escursione da non perdere, così come il trekking verso il Little Adam’s Peak, che offre una vista panoramica spettacolare sulle colline delle piantagioni di tè.

nine arches bridge Ella

8. Ravana: La Leggenda e le Cascate

A pochi chilometri da Ella, si trova la Cascata di Ravana, una delle cascate più alte dello Sri Lanka. La leggenda vuole che questa cascata sia legata alla storia del Re Ravana, protagonista del famoso epico racconto “Ramayana”. La bellezza selvaggia di queste cascate, immerse nella vegetazione tropicale, è davvero indimenticabile.

Ravana Falls

9. Udalaawara National Park: safari con tanti elefanti

Lungo la strada per Galle vale la pena una deviazione per raggiungere un’ampia zona protetta, l’Udalaawara National Park, dove è possibile effettuare dei safari accompagnati da guide locali a bordo di jeep, lungo una rete di sentieri di terra battuta aperti tra la vegetazione. Non abbiamo potuto ammirare una grande varietà di animali, soprattutto mancavano i predatori, in parte penso perchè le ore calde del pomeriggio non sono proprio l’ideale per questi avvistamenti.

bufali d'acqua ad Udalaawara

Abbiamo visto bufali d’acqua, cerbiatti, molti pavoni, tanti colorati uccelli, scimmie, scoiattoli, coccodrilli, una bellissima aquila con il suo nido, ma soprattutto tantissimi elefanti allo stato selvaggio.

elefante con elefantino UdalalwaraInteressantissimo è stato ammirare da molto vicino (anche con un po’ di timore perchè le jeep ad un certo punto interrompevano la carovana e qualche elefante dava segni di nervosismo) il comportamento di un branco di elefanti che si spostava ad un bacino d’acqua per bere e fare il bagno, con le femmine ad aprire e chiudere la processione, e ciascuna con un ruolo preciso, a protezione dei cuccioli di diverse età, che sgambettavano allegri tra le zampe possenti delle mamme.

branco di elefanti Udalaawara

10. Galle: Il Fascino Coloniale

torre dell'orologio Galle

Siamo stati poi a Galle, una delle città più affascinanti dello Sri Lanka, famosa per il suo forte olandese, costruito nel XVII secolo e oggi patrimonio dellì umanità UNESCO. Galle ha origini molto antiche, lo traviamo già in cronache romane, poi fu oggetto di base commerciale per gli arabi, fino alla conquista coloniale portoghese e poi olandese nel 1640.

mura di Galle

Tutto il centro storico di Galle è racchiuso tra le mura del forte olandese, che merita una giornata dedicata alla sua visita. Galle, con le sue stradine acciottolate, le case coloniali e le chiese antiche, sembra uscito da una cartolina. Passeggiare lungo le mura del forte, affacciati sull’Oceano Indiano, è un’esperienza che ci fa sentire come protagonisti di un romanzo d’avventura.

cittadella fortificata di Galle

Uno dei simboli di Galle che si trova proprio affiancato alle mura è il faro bianco.  Nei pressi del faro, scendendo dalle mura, si trova una piccola spiaggia urbana molto amata dai locali, con pezzi di corallo e conchiglie sulla battigia, e un’atmosfera rilassata da picnic domenicale con famiglie e gruppi di ragazzi che si divertono in grande serenità.

faro di Galle C’è persino chi, improvvisando qualche oretta al mare, si fa il bagno con tutti i vestiti. Certo non è una spiaggia di quelle da sogno, mase si cerca un mare paradisiaco basta prendere un tuc tuc ed arrivare a Unawatuna.

Nei pressi del faro si trova la Moschea di Meeran.  A vederla così, a colpo d’occhio, sembra una chiesa, prima di accorgersi che sulla sommità invece di una croce c’è la mezzaluna; è infatti costruita in uno stile particolare che unisce caratteristiche islamiche ed europee.

moschea di Galle

Vicino all’ingresso del forte si trova la Chiesa riformata olandese, settecenesca, una delle più antiche chiese protestanti del Paese, con antiche lastre tombali sul pavimento, un organo del 700 ed un bel pulito.Vicino alla chiesa, la  Queen’s house era la residenza dei governanti olandesi.

Un altro tra gli edifici più antichi di epoca coloniale, l’ Old Dutch hospital, costruito per curare i coloni olandesi che spesso si ammalavano di malattie tropicali, oggi dentro è stato rinnovato e trasformato in un complesso di uffici e negozi.

Galle Dutch hospital

Assolutamente da vedere è l’area del Flag Rock, il bastione dove svetta la bandiera dello Sri Lanka, nella punta sud del Forte. Qui sono rimasti diversi edifici del vecchio forte, e dall’alto si gode di un bellissimo panorama. Lì vicino c’è anche la famosa Torre dell’Orologio.

Flag Rock Galle

In barca sul fiume Madu

Da Galle vi consiglio di spedendere una giornata per una rilassante crociera sul fiume Madu.  Ci si inoltra tra le anse del fiume in mezzo ad una natura lussureggiante, si entra nell’intrico di mangrovie dove è facile avvistare rettili  tra cui i varani e uccelli di vario tipo, come i cormorani che pescano abilmente dalle acque.

fiume Madu Sri Lanka

E’ possibile entrare con la barca in mezzo ad una folta rete di rami delle mangrovie che si intrecciano sora alle nostre teste come i rovi del castello della bella addormentata, mentre la luce filtra tenue dall’alto.

mangrovie fiume Madu

In mezzo al fiume si trova un isolotto dove si sbarca e si assiste alla spiegazione del sorprendente ciclo di produzione della cannella, e si possono acquistare vari prodotti derivanti da quella spezia.

lavorazione cannella Sri Lanka

In un’altra tappa ci si può far fare il massaggio ai piedi dai pesciolini ghiotti di pellicine, e in un’altra ancora si visita  un tempio buddista molto suggestivo, dove in un sentiero in ascesa si trova la colorata processione di  80 statue dei discepoli di Buddha.

temio buddhista isola fiume Madu

Santuario delle tartarughe

Sulla via di ritorno dal fiume Madu ci siamo fermati a visitare il santuario di recupero delle tartarughe marine. Non è il solito museo didascalico, ma un luogo dove si possono vedere da vicino le uova protette per la schiusa e le diverse vasche dove vengono tenute le tartarughine delle diverse specie fino a quando sono abbastanza forti e grandi per poter essere rilasciate in mare senza finire come pasto dei numerosi predatori che le decimano appena nate; è stata un’emozione poter tenere tra le mani un  tenero esemlare di appena un giorno di vita.

tartarughe neonate santuario sealife Galle

Vi sono ahimè anche delle vasche dedicate alle sfortunate tartarughe salvate e aiutate a sopravvivere nonostante le menomazioni subite a volte da squali ma in gran arte ad opera dell’attività umana: reti, plastica, inquinamento acustico che fa loro perdere il senso dell’orientamento; fanno una gran pena, perchè non possono più vivere la vita piena e libera del mare.

sealife tartarughe Galle

11. Colombo: La Capitale Dinamica

Il nostro viaggio si conclude a Colombo, la capitale vivace e cosmopolita dello Sri Lanka. Non è una città bellissima, ma vale la pena visitarla. Qui si mescolano influenze moderne e tradizionali: dai mercati colorati, alle moschee, ai templi buddisti. Una passeggiata lungo il lungomare, un giro nel quartiere di Pettah, o una visita al Museo Nazionale, ci permettono di immergerci nell’energia di questa città in continuo movimento.

Colombo Sri Lanka cambio guardia e leone d'oro

Intanto ci sono dei templi molto interessanti. Il più particolare, anche se un po’ kitch, è il Gangaramaya Temple. La sua architettura è un mix tra stile singalese, thailandese, indiano e cinese, ed è un tempio buddhista in cui si affastellano oggetti di tutti i tipi, statue di Buddha contornate di neon ai cui iedi vengono deposte banconote o oggetti preziosi e non di uso quotidiano per propiziarsi la fortuna, e respira una spirituaità un po’ superstiziosa.

Gangaramaya Temple a Colombo

Ci sono i monaci che ti legano al braccio fili colorati recitando una benedizione, e un museo davvero unico dove nel corso di un secolo si sono accumulati doni di tutti i tipi, da automobili a zanne di elefante, dalle affettatrici agli orologi, dalle pietre preziose a coccodrilli imbalsamati.

Gangaramaya Temple interno a Colombo

Ci sono statue di divinità varie, di leoni,  bassorilievi con la vita di Siddharta. C’è un antico ascensore che funzionava tirato da una corda dai servitori,  e un albero sacro ombroso e grande della specie di quello sotto il quale meditava Buddha. Insomma un delizioso calderone da cui pescare suggestioni.

Gangaramaya Temple a Colombo

Dopo aver visitato il Gangaramaya Temple, vi sembrerà straordinariamente zen il rigoroso Gangarama Sima Malaka Temple. E’ più piccolo e sorge su un lago, è tutto in legno e spoglio all’interno, ed ispira alla meditazione. Sul suo perimetro esterno c’è una camminamento con  una serie di piccole statue di Buddha d’oro, che fanno da contrasto con i grattacieli che si affacciano sulle acque sullo sfondo.

Gangarama Sima Malaka Temple a Colombo

L’independence memorial hall è un grande edificio in pietra che ricorda l’architettura che doveva caratterizzare i padiglioni degli antichi palazzi reali, e che è stato costruito per commemorare l’indipendenza dall’Inghilterra ottenuta nel 1948. Lo Sri Lanka è parte del Commonwealth e tante  tradizioni ormai diventate parte della cultura del Paese sono ancora radicate nel passato coloniale.

indipendence hall a Colombo

Il quartiere di Pettah è il vivace centro dei commerci. E’ un caotico enorme agglomerato di strade tematiche su cui sorgono negozi che vendono di tutto,  un mercato gigantesco e popolare, in cui è difficile trovare un nucleo princiale. Occorre vagare un po’ alla rinfusa, cercando di cogliere il bello della colorata confusione e magari di scovare qualche oggetto particolare. Consiglio di fare un giro in tuk tuk prima di addentrarsi a piedi, per cogliere quanto sia grande l’area.

Dentro Pettah sorge la moschea Jami Ul-Alfar, edificata in un’inconfondibile stile con mattoni rossi e bianchi che creano  un attern decorativo molto mosso. L’interno non è accessibile ai non musulmani, dunque bisogna accontentarsi di ammirarne la bella facciata.

moschea Jami Ul-Alfar a Pettah, Colombo

Da vedere almeno all’esterno è il coloratissimo tempio indù, costituito da una serie di templi piramidali tutti colorati in cui come in una torta a strati si affastellano le varie divinità e le loro complicate storie.

tempio indu e lotus tower Colombo

Il punto di orientamento visibile quasi ovunque a Colombo è la Lotus Tower, un’alta torre che ospita ristoranti, alberghi, attività varie, e che alla sua cima presenta un grande fiore di loto, che di notte si illumina di diversi colori.

Sul lungomare sorgono i grattacieli dei principali centri commerciali, uffici e grandi alberghi di Colombo, tristemente noti per essere stati oggetto di una catena di sanguinosi attentati islamisti nella Pasqua del 2019, quanto morirono centinaia di turisti stranieri. Nei grandi alberghi infatti ora è presente un sistema di check antiesplosivo delle persone e dei bagagli simile a quello degli aeroporti.

torri gemelli di Colombo

Questo ricordo contrasta duramente con l’immagine di un Paese pacifico e cosmopolita, e di una popolazione serena il cui spirito potrete ritrovare proprio qui, su quel particolare lungomare chiamato Galle Face Green. Si tratta di una lunghissima spianata che costeggia il mare, dove invece della sabbia c’è il verde- giallognolo dell’erba, e che deve essere visitata al tramonto, quando questo lungomare si popola di stand gastronomici e bancarelle di giocattoli e piccoli gadget, e migliaia di locali, famigliole, gruppi di amici, stendono i loro teli a terra e si rilassano al termine della giornata, gusstano uno spuntino, fanno volare i loro aquiloni.

Galle face green a Colombo

I soldati della marina ammainano la bandiera dello Sri Lanka dal pennone posto al fianco del grande leone dorato che è il simbolo del Paese. E così, abbiamo iniziato il nostro viaggio col leone delle rovine del palazzo di Sigiriya, e lo terminiamo con quello del Galle Face Green.


Il nostro viaggio in Sri Lanka ci ha portato a scoprire luoghi unici, tra storia, cultura e natura incontaminata. Ogni tappa è stata un’opportunità per immergersi nella bellezza e nella spiritualità di questa isola straordinaria. Se siete alla ricerca di un’esperienza che unisca l’avventura alla serenità, peraltro spendendo molto poco come rapporto prezzo-qualità, lo Sri Lanka è sicuramente la meta ideale per il vostro prossimo viaggio.

INFO UTILI PER ORGANIZZARE IL VIAGGIO DA SOLI

Per lo Sri Lanka occorre avere un visto (ETA) che si può comodamente ottenere online sul sito ufficiale https://www.eta.gov.lk/slvisa/

I treni speciali da Nuwara Eliya a Ella possono essere prenotati sul sito ufficiale delle ferrovie dello Sri Lanka https://seatreservation.railway.gov.lk/mtktwebslr/

Tra tutti gli hotel in cui sono stata, vi consiglio di non perderne due in particolare:

  • A Nuwara Eliya il Tea Factory, è un unicum, una fabbrica rimasta intatta ai tempi della rivoluzione industriale, con tutti i motori e i macchinari, una splendida struttura di legno e metallo ed un sapore coloniale ancora vivo, immersa in una vallata verde tutta di piantagioni di tè pregiato che si può degustare,  aggregandosi  anche all’esperienza della raccolta.
  • A Ella il Resort 98 Acres,  lodge di lusso nel cuore delle colline di Ella, con vista sul Little Adam’s Peak. Le suites con piscina privata a sfioro sono spettacolari.
  • A Sigiriya il Cinnamon Lodge Habarana, è un lodge bello anche se di dimensioni un po’ troppo turistico, con un buon buffet, un bel parco e la possibilità di effettuare il tour di realtà virtuale delle rovine di Sigiriya.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *